Storia

Civezzano, da sessant’anni fucina di giovani talenti

La società valsuganotta ha legato i due cicli di maggior successo alla valorizzazione dei propri giovani, una mossa che le ha permesso di volare in alto.
Da sempre uno dei migliori settori giovanili della zona, l’US Civezzano rappresenta assieme a Fersina e Levico, una delle società storiche dell’Alta Valsugana e, nel 2016, si appresta a tagliare il traguardo dei sessant’anni di fondazione. Un cammino calcistico nato nel 1956 che continua ancora oggi grazie al prezioso ed insostituibile aiuto di numerosi volontari, convinti che si possa fare bene anche senza grandi disponibilità economiche. Questo il racconto della nascita biancoazzurra tratto dal sito ufficiale della società (www.uscivezzanosport.it):

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«L’avventura dell’U.S. Civezzano Sport inizia nel lontano 1956 grazie all’entusiasmo di un affiatato gruppo di amici. Le prime sfide contro squadre dei paesi limitrofi si svolgevano in un improvvisato ma affascinante campo, preparato di volta in volta, nella piazza del paese. Dopo pochi anni e dure “battaglie” si creò sempre maggior entusiasmo attorno a questo gruppo di appassionati che permise alla società, U.S. Civezzano Sport, di continuare a crescere fino ad approdare, nella stagione 1974-75, nell’allora difficile girone di prima categoria. Indimenticabili gli incontri contro squadre blasonate come Arco, Perginese, Borgo, Levico che richiamavano sugli spalti un numeroso, affettuoso e goliardico tifo. Un pubblico che non faceva mancare il suo apporto nemmeno nelle lunghe trasferte a Condino, sempre pronto a sostenere la squadra che, grazie anche agli innovativi metodi di allenamento del nuovo preparatore Aldo Celva, riusciva a togliersi molte soddisfazioni. Nel corso degli anni vari sono stati i presidenti che si sono alternati alla guida della società, U.S. Civezzano Sport, primo fra tutti Romano Bampi, fondatore, assieme a Luigi Rossi, e poi presidente nelle annate più gloriose della prima squadra. Dopo di lui Alessandro Magnago, Giuliano Casagrande, Gianfranco Ravanelli, Roberto Stefenelli, Luca Bampi e ora Massimo Mosaner. Un dolce ricordo va inoltre al dott. Claudio Cappelletti, presidente onorario e per anni medico sportivo nonché primo tifoso della squadra. L’impegno nella crescita sportiva e sociale della comunità sono da sempre gli obiettivi dell’U.S. Civezzano Sport che grazie all’aiuto di numerosi volontari continua a coltivare, soprattutto nei più giovani, la passione per lo sport e l’amicizia.»
La prima parte della storia del Civezzano parte dai campionati CSI, una pagina ormai lontana nel tempo, stiamo parlando della fine degli anni Cinquanta, quando ancora nel comune valsuganotto non esisteva un campo da calcio: «Eravamo iscritti al campionato CSI, ma non avevamo un campo da gioco, così le gare casalinghe si disputarono prima a Pergine, poi a Calceranica, dove c’era posto» ricorda Fulvio Ferrari, all’epoca giocatore biancoazzurro. L’iscrizione ad un primo campionato federale avvenne nell’autunno del 1964, quando il Civezzano prese parte alla Seconda categoria in compagnia di realtà storiche del calcio trentino come Condinese, Gardolo e Stadium. Un esordio positivo, visti i diciotto punti conquistati durante l’annata, frutto di sette vittorie e quattro pareggi, che valsero il nono posto finale. Dopo alcune stagioni d’ambientamento, i biancoazzurri cominciarono ad occupare le zone alte della classifica: nel 1969 arrivò un terzo posto alle spalle di Borgo e Fornace, mentre tre anni più tardi il Civezzano concluse la stagione a soli due punti dalla capolista Stadium, ripetendosi dodici mesi più tardi, stavolta dietro all’Ac Pergine. La prima promozione arrivò nella primavera del 1974, quando i biancoazzurri vinsero il girone “B” di Seconda, al termine di una cavalcata inarrestabile: diciassette vittorie, cinque pareggi e nessuna sconfitta, che lasciarono distante nove lunghezze la seconda in classifica, il Pinè. L’esordio in Prima categoria non spaventò il Civezzano, che chiuse al quinto posto, mettendosi alle spalle squadroni come Tione e Fiavé.

Un giovane Fulvio Ferrari

Un giovane Fulvio Ferrari

Le cose peggiorarono la stagione successiva, quando i biancozzurri incapparono in un’annata negativa: i diciannove punti conquistati condannarono la squadra al penultimo posto, con conseguente retrocessione in Seconda. Nel decennio successivo il Civezzano rimase nella stessa categoria, alternando campionati di medio-alta classifica, ad altri meno fortunati, durante i quali più volte si sfiorò la retrocessione in Terza, cosa che avvenne nella primavera del 1987, quando non bastarono venti punti per rimanere in Seconda. Dopo quattro partecipazioni all’ultima serie regionale (1991), la dirigenza decise di sospendere l’attività della formazione “senior” per alcuni anni, concentrandosi solo sul settore giovanile. Fu solo nell’autunno del 1996 che il Civezzano riprese a calcare i polverosi campi di Terza categoria con alterne fortune, prima di tornare in Seconda tre anni più tardi per via della ristrutturazione dei campionati. Dopo alcune partecipazioni abbastanza anonime, i biancoazzurri cominciarono lentamente a tornare protagonisti, grazie anche al ritorno in prima squadra di alcune giovani promesse in precedenza andate a maturare nelle categorie superiori. Nel 2009 sotto la guida di Rudy Giuliani, il Civezzano conquistò la vittoria del girone in compagnia degli Altipiani, sconfiggendo l’undici di Lavarone ai tempi supplementari nello spareggio di Caldonazzo.

P1010918Un ritorno in Prima categoria atteso da trentatré anni: per quattro stagioni i biancoazzurri, guidati con abilità da Danilo Mulchande, riuscirono a salvarsi, ritagliandosi anche un ruolo da squadra rivelazione, fino alla retrocessione maturata nel 2013. Il “purgatorio” in Seconda, tuttavia, durò solo dodici mesi. Nel maggio di quell’anno, infatti, dopo una cavalcata senza sconfitte, il Civezzano vinse il proprio girone, ritornando nuovamente in Prima Categoria.

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